Un Consulente-Robot?

I robot stanno sostituendo la forza lavoro ìn un numero sempre crescente di settori. Sono più efficienti, perdono meno tempo, agiscono secondo schemi ben definiti e costano meno dell’equivalente umano.
E nella finanza?

Sono piattaforme fruibili online che promettono di consigliarti il modo migliore per investire. Ma come?
Il primo passo è la compilazione di un questionario che produrrà il proprio profilo finanziario, successivamente il cliente individuerà la durata da dedicare ai suoi investimenti e la macchina elaborerà un portafoglio efficiente per quell’orizzonte temporale e quel grado di rischio.
Il passaggio successivo è il monitoraggio: le migliori piattaforme effettuano ribilanciamenti e conversioni periodiche.
Perché si stanno diffondendo e quali sono i punti di forza?
Precisando che strumenti per la selezione dei fondi e la creazione di portafogli modello in base al profilo di rischio ed al tempo sono in mano ai consulenti finanziari da ben prima che nascessero i robot advisor, io personalmente individuo solo un vantaggio in questi: il costo.
La leva più pubblicizzata dalle società di robot advisory sono i costi confrontati a quelli di un Private Banker.
Considerando che i fondi, gli ETF e le case di investimento che vengono proposte dai robot advisor sono esattamente gli stessi che può far sottoscrivere un consulente finanziario e che le performance non le fa la banca, la rete o il robot advisor ma il mercato, a cosa serve oggi un consulente finanziario?
La domanda a mio avviso non dovrebbe neanche nascere ma cercherò di dare una risposta chiara con un solo esempio.
Se un ragazzo di 20 anni apre un sito di robot advisor, probabilmente assegnerà un orizzonte temporale di 5 anni al suo progetto “crescita del capitale” (un recente studio ha dimostrato che in Italia il “lungo termine” è visto come 5 anni scarsi… “il messaggero 30 gennaio 2019”: ricerca europea sull’INCOME 2018/2019 di Invesco).
Nessuno lo farà riflettere, ad esempio, sulle sue prospettive previdenziali e lavorative. Il robot lo metterà di fronte alla necessità di crearsi un patrimonio di almeno 200.000€ per avere a 66 anni la possibilità di una rendita di 1.000€/mese?
Gli esempi sono infiniti ed ogni situazione personale, nel corso della vita varia e si modifica prendendo a volte strade inimmaginabili. Se non c’è una persona, un umano, a far emergere necessità latenti grazie alla sua empatia e professionalità, non c’è alcun robot in grado di farlo.
Sul discorso costi, ormai i consulenti delle migliori reti sono in grado di farsi pagare per la consulenza che prestano più che sui prodotti che usano. Sta all'onestà del consulente ed alla chiarezza. Personalmente la strada che sto seguendo è proprio questa: i miei clienti pagano la mia professionalità, la mia disponibilità, la mia presenza; poi in base alle loro esigenze sceglieremo la struttura dell'investimento più efficiente ed economica. Il mio timore è che per risparmiare lo "zero virgola" di costi, si rinunci ad un professionista e non si raggiungano gli obiettivi di vita o ci si trova impreparati e soli in certe scelte importanti.

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