Società di mutuo soccorso, l'esperto Chiabrera: "Resistenti alle crisi finanziarie"

Alex Chiabrera, consulente finanziario di grande esperienza, uno dei premiati dei PFAwards '19, ha risposto al quesito di un risparmiatore su un caso pratico molto interessante

“Quanto possono essere considerate sicure le società di mutuo soccorso (SMS)? Penso alle prestazioni sanitarie che promettono di erogare per esempio con la long term care”.

La domanda rivolta dal nostro lettore è quanto mai giustificata dai numeri che caratterizzano le SMS. In Europa, si stima che offrano servizi sociali e sanitari a 230 milioni di cittadini, gestiscano più di 180 miliardi di euro di conferimenti contributivi versati dagli associati, impieghino 350.000 persone, tra personale lavorativo e volontari.

Innanzitutto spieghiamo che una SMS è un ente senza fini di lucro che persegue finalità di interesse generale attraverso l’esclusivo svolgimento di attività in ambito sanitario, socio-sanitario ed assistenziale in favore dei soci e dei loro familiari conviventi.

Il principio ispiratore del mutuo soccorso è quello della ripartizione del bisogno all’interno di un gruppo di persone autorganizzate: l’assistenza a ogni singolo socio è erogata grazie all’utilizzo di parte delle quote versate da tutti. Così facendo i fondi conferiti dai soci vanno a dotare la Società dei mezzi necessari per l’erogazione dei sussidi a coloro che versano in stato di bisogno.

Oggi, SMS, mutue assicuratrici e Compagnie di Assicurazione offrono strumenti di welfare integrativi a tutti coloro che vogliono garantirsi prestazioni di qualità non sostenibili dal sistema pubblico.

Ma in che cosa si distinguono i diversi operatori del mercato?

Probabilmente, il cambiamento demografico dettato dal progressivo invecchiamento della società avrà quale conseguenza l’incremento dei premi applicati dalle Compagnie di Assicurazione e dalle Mutue Assicuratici per le coperture sanitarie complementari e i programmi pensionistici privati. Conseguentemente, mantenere una copertura adeguata diventerà troppo costoso per i soggetti a rischio (persone malate, disoccupati, anziani).

Dato che l’obiettivo della UE è però quello di creare un’economia forte, sostenibile ed inclusiva, possiamo ritenere che le SMS avranno un ruolo chiave.

Infatti, in una SMS, ogni cittadino può diventare socio e utente senza selezione o discriminazione per condizioni soggettive ed individuali, ma nel rispetto di regole prudenziali generali necessarie a garantire la sostenibilità della gestione.

Sostenibilità dimostrata anche dal fatto che le Mutue finanziandosi soltanto tramite la partecipazione dei soci e non attraverso il mercato, resistono maggiormente alle crisi finanziarie e del credito.

Inoltre le SMS prevedono il recesso unilaterale a favore del socio, garantendogli così assistenza per tutta la vita. Nessun socio può così essere escluso a seguito dell’aggravamento del suo indice di rischio quando, per malattia o per vecchiaia, debba ricorrere con maggiore frequenza alle prestazioni.

Per contro, le mutue lavorano in mercati profit dove la concorrenza è molto elevata e per far sì che non ne venga compromessa la sopravvivenza dovranno agire sempre più come operatori lucrativi.

Tale condotta è già sotto i riflettori delle Associazioni di categoria in quanto il Codice delle Assicurazioni – all’articolo 345 - ha inserito le Sms tra gli enti esclusi dall’applicazione delle sue norme ponendo però un limite preciso: gli impegni a favore degli iscritti non devono superare i 100 mila euro per esercizio.

Si ritiene però che le Mutue, operando con centinaia di dipendenti, proponendo la sottoscrizione dei loro servizi attraverso migliaia di soci promotori (un nuovo genere di intermediari) ed assistendo centinaia di migliaia di iscritti, non riescano a rispettare il dettato di legge.

Ne consegue che le SMS eludono i controlli previsti dal Codice delle Assicurazioni e non ottemperano ai requisiti tassativi da questo sanciti per l’esercizio di attività assimilate a quelle assicurative arrecando un potenziale pregiudizio alle migliaia di cittadini-consumatori iscritti per garantirsi welfare supplementari, complementari o ad integrazione del sistema pubblico di protezione sociale.