Prestiti, guida alle varie tipologie

Esistono molte tipologie di prestiti finanziari che variano a seconda delle figure coinvolte, dei beni finanziati, delle eventuali garanzie prestate, dei modi di erogazione e delle eventuali forme di agevolazione.

Esistono molte tipologie di prestiti finanziari che variano a seconda delle figure coinvolte, dei beni finanziati, delle eventuali garanzie prestate, dei modi di erogazione e delle eventuali forme di agevolazione. Fattor comune è che la remunerazione richiesta è inversamente proporzionale alla solvibilità del debitore e alle garanzie offerte.
In prima battuta bisogna distinguere i prestiti rivolti ai privati, rispetto a quelli destinati alle aziende. In ambito privato, creerei due macro gruppi di prestiti a seconda del bene e della durata del finanziamento. Quando l’oggetto è un bene immobile, si parla di mutuo ipotecario, con durata tra i dieci ed i trent’anni, concesso con l’apporto di garanzia reale mediante l’iscrizione dell’ipoteca sul bene stesso.
La discriminante tra mutui e finanziamenti sta nella garanzia sottostante, reale per i mutui, personale per i finanziamenti (qualora presente).
Se non sono richieste garanzie, si parla di prestito chirografario, dove si trovano le forme di credito al consumo, cioè finanziamenti che servono per sostenere la spesa corrente delle famiglie, in cui viene definito lo specifico bene oggetto dell’acquisto (prestiti finalizzati) o non è presente un obbligo di destinazione (non finalizzati).
Tra questi, i prestiti personali (tra i 2 e i 30mila), le carte di credito, il pagamento posticipato o rateizzato, il consolidamento dei debiti e la cessione del quinto dello stipendio. Quest’ultima forma tecnica, per la quale è necessaria la contestuale sottoscrizione di una copertura assicurativa, è considerata spesso l’ultima possibilità di accesso al credito, poiché la forma di pagamento avviene con una trattenuta alla fonte in sede di pagamento dello stipendio, riducendone la capacità di risparmio. In tal modo viene assicurata la certezza dell’incasso per l’ente finanziatore.
Il credito al consumo è la fascia di prestiti più remunerativa proprio per il maggior rischio che assume il finanziatore; sempre più per questa tipologia è agguerrita la concorrenza tra le offerte del tradizionale canale bancario e degli esercizi commerciali.
In ambito imprese gli aspetti più interessanti riguardano le agevolazioni fornite dalla legge Sabatini, che consente di ottenere su finanziamenti strumentali un contributo in conto interessi, e la garanzia del mediocredito centrale che facilita l’accesso al credito grazie alla garanzia fornita. Altre forme di finanziamento, sostitutive del canale bancario, sono i contratti di leasing utilizzati per l’acquisto di beni strumentali, beni mobili ed immobili. La caratteristica del leasing è la proprietà del bene, che viene intestato alla società di leasing, e solo al termine del piano passa al cliente.

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