Preoccupato per la tua Pensione? Sei in buona compagnia...

Il 60% della popolazione Europea è preoccupata per la propria pensione. In Italia la percentuale sale al 65%. Nonostante ciò la pianificazione di lungo termine resta inutilizzata. Ci salverà la tecnologia?

A Febbraio 2019 ING ha pubblicato un sondaggio chiamato International Survey on Savings che ha condotto su un campione di 14.695 intervistati in 13 paesi Europei, oltre che Stati Uniti e Australia.
Il risultato è a senso unico: il 61% degli Europei è consapevole che non potrà mantenere il proprio tenore di vita una volta andati in pensione. Il 54% dichiara che dovrà continuare a lavorare anche dopo aver maturato i requisiti per ritirarsi dal lavoro.
Queste persone non possono permettersi di andare in pensione.
In Italia questo cifre salgono rispettivamente al 65% e al 59% ma – udite udite – stavolta non siamo gli ultimi della classe: dietro di noi troviamo Spagnoli (69%), Francesi (67%), e Polacchi (66%).
Il sondaggio prende in esame abitudini di risparmio ed investimento del campione selezionato e dimostra chiaramente che il concetto di pensionamento per come siamo abituati a conoscerlo, non esiste più.
Jessica Exton, studiosa comportamentale, ha commentato i risultati dello studio di ING sottolineando che:
“I risparmi sono una componente critica se si vuole investire nel lungo periodo. Lo studio rivela che circa il 27% degli Europei non ha risparmi al momento. Oltre i confini Europei le cifre sono simili in Australia (22%) e in USA (27%). Se le persone non riescono a risparmiare oggi, come possono farlo per il futuro?”.
Forse potrà venirci in aiuto la tecnologia, ma al momento tutti gli sforzi dei produttori di app su smartphone sono orientati ai consumi e non ai risparmi.
In sostanza “le app per mobile oggi rendono più facile spendere soldi, invece che risparmiarli”: il 50% delle app finanziarie utilizzate dagli Europei, infatti, servoe per fare acquisti o trasferire denaro.
Sembra quindi che per ora l’impatto positivo offerto dalla tecnologia sia un potenziale ancora inutilizzato.
Forse la risposta è fare un passo indietro e ritornare ai fondamentali: aumentare la consapevolezza attraverso l’educazione finanziaria e sviluppare un nuovo comportamento verso il risparmio, spostando l’attenzione dal breve periodo al lungo termine e agli obiettivi di vita.
Questo sarebbe tanto più utile soprattutto in Italia, dove – purtroppo – la cultura finanziaria viene molto sottovalutata…
Nel 2018 è stato pubblicato uno studio chiamato “La Ri-Evoluzione delle Pensioni” dal quale risulta che il 75% degli Italiani con meno di 35 anni dichiara di non sapere nulla sulla pensione. Il 70% delle famiglie dichiara di non avere sufficienti informazioni sulle pensioni integrative.
Sarà anche per questo che in Italia le forme di previdenza integrativa non decollino? In Italia le somme versate nei fondi pensione rappresenta solo circa il 9.6% del PIL, una delle percentuali più basse nei paesi OCSE.
Eppure i fondi pensione sono strumenti fondamentali della pianificazione previdenziale che serve a garantirsi proprio quella serenità che si ricerca nel pensionamento e che ormai abbiamo perso…
Visita il sito: darionotarangelo.com/servizi/pianificazione_previdenziale/

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