Oltre la guerra commerciale: la Cina, il primato delle auto elettriche e l'I Ching.

In Cina operano almeno 437 produttori di auto elettriche. Il piano Made in China 2025 ha incluso dieci settori in un imponente progetto di sviluppo: fra questi, anche quello delle auto elettriche

In un recente articolo apparso sul Wall Street Journal, che mi è stato segnalato da un attento cliente, si parla in maniera approfondita e da una prospettiva originale dell'impegno profuso dall'amministrazione centrale cinese e dai governi locali per dare impulso e sostegno finanziario al settore delle auto elettriche.

Come si legge nell'articolo, la Cina ha interesse a diventare una potenza nel settore e ad acquisirne il primato. Due sono gli elementi più rilevanti da sottolineare sul tema: da un lato, la spinta cinese al predominio nel settore EV (Electric Vehicles) può considerarsi uno dei fattori alla base dell'acuirsi della guerra commerciale fra Usa e Cina; tuttavia, può essere anche un volano per lo sviluppo dei consumi interni di auto elettriche. Dall'altro, secondo le parole dell'amministratore delegato di Singulato Motors (una start up del settore), si stima che nei prossimi cinque anni solo il 10% dei produttori e delle start up di EV attualmente operanti sul territorio sarà ancora attivo.

Altri analisti parlano addirittura di un 1% di operatori in grado di resistere sul mercato da qui ai prossimi cinque anni. Nonostante ciò, una gran quantità di capitali continua ad affluire al settore da parte del governo cinese, secondo quanto stabilito dal presidente Xi Jinping nel piano pluriennale Made in China 2025. Una cosa è certa: la Cina non si lascerà sfuggire questa nuova opportunità di cavalcare il mercato e di conquistarne la vetta. Vedremo come evolverà la situazione, anche sul fronte dazi. D'altronde, il più importante libro di saggezza orientale, l'I Ching, contiene fra i vari esagrammi il n. 50, Ting, "Il crogiolo": "Nel crogiolo", si legge" vi è cibo. I miei compagni hanno invidia, ma non possono farmi nulla. Salute!".

Volendo fare un paragone ardimentoso e sostituire al crogiolo-I Ching la Cina contemporanea, si può supporre che chiunque invidi il potere della Cina non potrà fare nulla per annullarne la grandezza. Nel testo antico, la grandezza è di natura prettamente spirituale; nel mondo odierno, parliamo di grandezza economica.

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