Il Manuale dell’investitore: quanto la donna è in grado di decidere in autonomia negli investimenti?

Una donna, quando prende una decisione, è in genere determinata a portarla a termine e a raggiungere l’obiettivo che si è prefissa.Tuttavia, per arrivare a un tale livello di autonomia, deve superare vari condizionamenti

Nell’articolo della scorsa settimana, ho avviato questa nuova fase del Manuale dell’investitore, accendendo una luce sul delicato rapporto che lega la donna al mondo degli investimenti e ho deciso di intraprendere questo percorso di riflessione con l’aiuto delle opere di artiste (perlopiù contemporanee) che più di altre sono riuscite ad andare oltre gli stereotipi sociali e culturali che hanno da sempre contraddistinto l’immagine della donna nella società.
Questa settimana ho scelto un’opera di Barbara Kruger, anche lei una fotografa statunitense, nata nel 1945, famosa per i suoi collage, in cui utilizza immagini (spesso pubblicità risalenti agli anni Cinquanta, ma non solo) in bianco e nero, abbinate a slogan scritti in un carattere standard ed inseriti dentro un box rosso. Di solito lo slogan crea un effetto di contrasto con l’immagine e questo rende il suo messaggio provocatorio una costruttiva riflessione sulla società. Famosi i suoi slogan: “I shop so I am” (“Compro dunque sono”), “Your body is a battleground” (“Il tuo corpo è un campo di battaglia”) e così via. Le affermazioni che leggiamo in realtà si tramutano nella nostra mente in domande: è poi vero che compro, dunque sono? E che il mio corpo è un campo di battaglia? La Kruger sovverte i pregiudizi legati all’immagine della donna e ci fa riflettere su quanto i luoghi comuni e gli stereotipi su come la donna dovrebbe comportarsi siano difficili da eliminare (non solo negli altri, ma anche nella mente delle donne stesse). Un’opera che mi ha molto colpito e che è di aiuto per lo scopo di questo articolo è una fotografia che ritrae una donna seduta con il corpo leggermente reclinato in avanti: la donna è ritratta di profilo e lungo il corpo (dalla testa, lungo la colonna vertebrale e fino ai piedi) è infilzata da aghi. Al centro della foto, la scritta “We have received orders not to move” (“Abbiamo ricevuto ordine di non muoverci”).
Questa idea di “non muoverci” mi ha fatto riflettere sul fatto che, di solito, per una donna è difficile “muoversi da sola”. Di solito una donna, per essere considerata tale, deve avere un abbinamento accanto che la definisca: donna-madre, donna-moglie, donna-figlia. Le definizioni garantiscono un riconoscimento sociale, ma al contempo spossessano della libertà individuale di scegliere. E nonostante il processo di emancipazione femminile abbia fatto grandi progressi, ancora oggi nel mondo degli investimenti (che è quello su cui ho uno sguardo privilegiato) è troppo poco diffusa la pratica di “muoversi da sola” per una donna.Non è raro incontrare donne rimaste vedove (a varie età) o che si sono separate dal marito totalmente estranee alla gestione del proprio denaro; o anche giovani donne che attribuiscono al denaro un valore solo perché in grado di soddisfare esigenze di breve termine.
Ma il nostro denaro è il nostro futuro. E’ ciò che ci permette di essere libere e di scegliere che direzione dare alla nostra vita, per non ricevere più ordini di non muoverci.

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