Il Manuale dell’investitore: come una donna deve prepararsi al futuro

L’Italia è sempre stato un paese di risparmiatori: la ricchezza privata degli italiani è stata a lungo un punto di forza del nostro paese. Ma le cose stanno cambiando: una donna in che modo può pensare ai suoi interessi?

Dal 1995 al 2017, la percentuale di reddito lordo risparmiato dalle famiglie italiane è calato dal 16% al 2,4%. E’ quanto emerge da alcuni studi che hanno messo a confronto la capacità di risparmio dei più importanti paesi dell’Ocse: in vetta alla classifica spiccano Cin, Svezia e Svizzera. L’Italia invece ha perso molto terreno negli ultimi anni, anche rispetto a paesi europei vicini a livello geografico, ma anche simili per economia, come la Germania e la Francia, che hanno affrontato condizioni simili alla nostra, come l’entrata nell’euro. Per questi paesi, la capacità di risparmio è rimasta quasi invariata, attorno al 10% del reddito lordo.
Se guardiamo al panorama di impiego delle donne in Italia, distinto per fasce di età, vediamo che in media le donne con reddito (secondo un’indagine svolta dal Museo del risparmio) sono il 63% del totale intervistato, a fronte di un 85% del totale degli uomini. La fascia di età in cui in media ci sono maggiori lavoratrici ( e quindi, potenzialmente, maggiori risparmiatrici) è quella delle donne laureate, fra i 25-44 anni di età, che vivono perlopiù al Nord, Nord-est. Ciò che emerge dall’indagine è che, per la fascia di età con capacità di reddito, le esigenze di risparmio sono soprattutto orientate alla qualità dei consumi e alla possibilità di concedersi piccoli lussi. Tuttavia, si tratta di una progettualità molto legata al breve termine, che difficilmente si accorda con esigenze di pianificazione finanziaria, in un’ottica (come sto scrivendo in questi articoli dedicati) di costruzione di una duratura autonomia finanziaria. Dai dati, però, emerge un aspetto interessante: alla domanda “Cosa significa risparmiare”, una discreta percentuale di donne ha risposto che “Risparmiare significa essere pronti a ogni evenienza/ fare dei sacrifici oggi per stare meglio domani”.
Su questo punto possiamo riflettere per inserire il terzo elemento importante per l’autonomia finanziaria di una donna, e cioè riuscire a risparmiare in vista del futuro che, per una serie di variabili, fra cui il rischio longevità, è piuttosto incerto.
E’ infatti ormai un dato di fatto che la nostra società è sempre più vecchia: la media di longevità è cresciuta e, come sempre è stato anche in passato, le donne vivono più a lungo degli uomini, a volte molto più lungo.
Pianificare i propri risparmi vuol dire in tal senso pianificare di vivere lungo e riuscire a sopravvivere ai propri risparmi: ormai infatti l’età in cui si è considerati vecchi è più lunga di quanto non fosse in passato e, se è vero quello che hanno risposto le donne dell’indagine, cioè che è utile risparmiare oggi per stare meglio domani, ancora di più è importante farlo se pensiamo a noi stesse come “giovani adulte”, con il desiderio di spendere, togliersi dei capricci o acquistare beni e servizi di qualità, ma con un reddito da pensione ben diverso da quello che in media è il nostro attuale reddito.
Il risparmio per il nostro futuro inizia ora.

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