Gli uomini-bicicletta e le smart city. Le nuove frontiere della mobilità sostenibile.

I risultati dell'edizione annuale di Ecosistema Urbano di Legambiente con la classifica delle città capoluogo più ecosostenibili e la mobilità del futuro

"[...] Le persone che hanno passato la maggior parte della loro vita naturale a viaggiare su biciclette di ferro sopra le strade sassose di questa parrocchia finiscono per avere la loro personalità mischiata con la personalità della biciletta come risultato dell'interscambio degli atomi, e sareste sorpreso a sentire la quantità di gente da queste parti che è quasi metà persona e metà bicicletta".

Con un'interpretazione alquanto originale della teoria atomica (in cui a prevalere sembra una nuova legge della materia e dello spirito), uno dei personaggi del romanzo di Flann O' Brien, "Il terzo poliziotto", rende così partecipe il lettore dello strano fenomeno che coinvolge gli abitanti del suo paese trasformati, dopo anni e anni passati a pedalare, in uomini-bicicletta. La lettura di queste pagine surreali e con una buona dose di ironia mi ha dato lo spunto per questo articolo. Le nostre città del presente e quelle del futuro sono sempre più orientate verso quella che viene chiamata la "mobilità sostenibile", cioè lo sviluppo di mezzi che permettano lo spostamento per le strade in modo ecosostenibile e altamente tecnologico.

E il mondo finanziario ha già iniziato a cogliere nel settore interessanti opportunità di investimento: inserendo il processo di urbanizzazione e lo sviluppo delle città del futuro in un trend di lungo termine, assieme al cambiamento demografico, alla crescita economica, alla sostenibilità e al processo tecnologico, è stato già avviato da alcune importanti società di investimento un processo di selezione di società operanti nei settori della mobilità, dell'inquinamento, della gestione delle risorse sostenibili. La rapida trasformazione della società, il contesto demografico che in alcune aree geografiche è ancora in forte espansione e la necessità di rendere le nostre città al contempo ecologiche e tecnologiche sono solo alcune delle sfide del futuro.

Proprio in questi giorni, infatti, sono stati diffusi da Legambiente i risultati dell'edizione annuale di Ecosistema Urbano, in cui viene stilata la classifica delle città capoluogo italiane più virtuose in termini di perfomance ambientali. Dal rapporto emerge un quadro nazionale molto eterogeneo, con le più importanti città capoluogo del Centro-Nord fra le prime posizioni in classifica (con l'eccezione di Cosenza, che ha sviluppato un nuovo modello di mobilità che sta dando i primi risultati) e quelle del Sud ancora arretrate.

Ma soprattutto, emerge la necessità di un piano di investimento a livello nazionale che dia supporto alle iniziative locali, un "governo delle città a livello nazionale", come suggerisce Stefano Ciafani, presidente di Legambiente in un'intervista. Da qui si può davvero pensare alla città del futuro.

contatta l'autore dell'articolo