Derivati, caratteristiche e vantaggi di un prodotto utile alla diversificazione

Viaggio alla scoperta di uno degli strumenti finanziari più diffusi nei portafogli d'investimento moderni e con ogni probabilità anche in quelli futuri

Gli strumenti derivati si chiamano in questo modo perché il loro valore deriva dall’andamento di un’attività sottostante ovvero dal verificarsi nel futuro di un evento osser-vabile oggettivamente. L’attività, ovvero l’evento, che può essere di qualsiasi natura o genere, costituisce, per l’appunto, il “sottostante” del prodotto derivato.

Ogni derivato si basa su una previsione o, se si vuole, una “scommessa” sul futuro andamento del valore dell’attività oppure sull’accadimento dell’evento. Ad esempio, immaginiamo un derivato sul prezzo del caffè: se prevedi che il prezzo del caffè salirà entro 3 mesi e tale aumento si verifica, allora anche il derivato acquisterà valore. Se non avviene, il derivato perde valore. Quindi, il valore degli strumenti derivati varia in base all’andamento del sottostante. L’andamento si calcola secondo una relazione che è specifica per ogni strumento. Questa relazione è rappresentata da una funzione matematica che può richiedere attività di analisi particolarmente complesse.

Tali strumenti sono utilizzati, principalmente, per tre scopi: ridurre il rischio finanziario di un portafoglio preesistente (finalità di copertura o, anche, hedging); riassumere esposizioni al rischio al fine di conseguire un profitto (finalità speculativa); conseguire un profitto privo di rischio attraverso transazioni combinate sul derivato e sul sottostante tali da cogliere eventuali differenze di valorizzazione (finalità di arbitraggio).